Direttore

 

Dott.ssa Francesca Piccolo

 

Il laboratorio di Sociologia LNS- ASI - Associazione Italiana Sociologi è ospitato dalla Fondazione Studi

“Francesco De Martino” di Napoli

Via R. Morghen, 84 presso la V Municipalità, Napoli – telefono 0815587507

 

 SudCosciente.LNSASI@gmail.com

 

Comitato Scientifico: Prof. Francesco Eriberto D’Ippolito, Docente di Diritto e delle Istituzioni politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche J. Monet, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.  

 

Prof. Gaetano La Nave, Docente di Storia del Mediterraneo e Storia delle Relazioni Internazionali presso Università l’Orientale di Napoli.

 

SUD COSCIENTE PERCHE'

 

Ogni conoscenza è traduzione, costruzione e non riproduzione della realtà; siamo destinati alla fatica ermeneutica, a interpretare di continuo, il che ci condanna in modo pressoché inevitabile all’errore e all’illusione. Ma è dell’errore, più che della verità, che dovremmo tessere l’elogio: esso costringe a risvegliare l’energia mentale, è fonte di scoperta e innovazione, mentre la certezza di essere nel vero induce all’inerzia (E. Morin).

La conoscenza come bene comune (E. Ostrom). In Italia la nozione di “bene comune” è divenuta di recente di pubblico dominio, anche se perlopiù continua ad essere percepita come una sorta di sub-cultura o ancora come una rivendicazione di una minoranza – seppur determinata – di addetti ai lavori. La conoscenza come bene comune rappresenta uno dei capisaldi dei diritti fondamentali dell’uomo, e come tali da sottrarre necessariamente alle logiche del mercato o ancor peggio alle strategie delle multinazionali dei social media. Se al Sud e in Campania, si è assistito dagli esordi degli anni 2000 ad un impulso nella diffusione delle best practices imposte dalle Linee Guida Europee, per l’accrescimento e la diffusione dell’alfabetizzazione e della conoscenza, tuttavia la pluralità di azioni di politiche attive messe in campo (lifelong learnig, education,learnfare ecc.) registrava già dopo una decina d’anni la non completa efficienza e l’urgenza di una traduzione in pratiche realmente “commons” della cultura come “bene comune” supportate da politiche di apprendimento permanente. Sempre più evidente è la perdita di aderenza con tessuti sociali che si organizzano in varie forme ed esprimono istanze nuove, con linguaggi emergenti e sconosciuti ai quali le agenzie preposte non riescono a rappresentare vere leve attrattive, ne consegue la proliferazione di mondi chiusi a stagno e non penetrabili tra loro. La famiglia, la scuola, i gruppi prioritari di appartenenza hanno al loro interno una forte esigenza di ridecodifica e di rafforzamento del baricentro della propria identità, ma senza gli strumenti ed il supporto delle discipline, nate per questi fini, il rischio di amplificare l’illusione, di fornire risposte e comprensioni omologate e settarie è molto alto, in più rincorrendo un paradigma sempre più dogmatico come quello della velocità. Con la metafora della testa ben fatta Morin invitava a formare menti che fossero, non tanto piene di conoscenze, quanto in grado di porre e trattare problemi globali, grazie a criteri organizzatori che tengano conto della complessità che li governa. È questo che non riesce più a fare la scuola, dalla primaria all’Università, frantumata com’è in discipline, affidata a competenze unilaterali o settoriali, cullata dalle certezze dei propri limitati campi d’indagine. La ricerca sociologica con questo laboratorio si rimette in campo, consapevole della sua dimensione accademica “resiliente”, per condividere risposte e soluzioni immediate dove può e per socializzare i suoi strumenti, le energie mentali messe in campo contribuiranno a nuove griglie interpretative dei bisogni a tutti livelli.

 

 COSA SI FA:

 

Il Laboratorio di sociologia “SUD Cosciente” promuove un ciclo di conferenze e seminari aperti alla città: lo sviluppo del territorio è strettamente connesso all’accrescimento della conoscenza, alla circolazione del sapere e alla sua socializzazione, vuole dunque offrire l’opportunità di condividere esperienze, problematiche ed emergenze di cittadinanza. Le conferenze aperte alla città funzioneranno come lezioni e spazi di interazione, organizzate su moduli tematici, intorno ad autori e testi da esplorare, conoscere, acquisire e socializzare con l’intervento di studiosi ed esperti. Alla fine di ogni modulo tematico si offrirà la possibilità di partecipare alle indagini e agli strumenti utili alla ricerca sociale.

 Osservatorio: “Cittadinanza in learning”: spazio di confronto e studio aperto alla città con incontri a cadenza quindicinale, l’obiettivo è fornire informazioni e strumenti utili all’orientamento del soggetto-cittadino nello spazio urbano in qualità di fruitori attivi. La conoscenza dell’ambiente urbano come corpo biologico, la cittadinanza come riappropriazione nello spazio di vita. L’Osservatorio si pone come spazio di interscambio di istanze, realtà ed esigenze del quartiere e dei territori vicini, siano anche territori virtuali o praticati con i linguaggi delle forme di arte. Particolare attenzione verrà data al tema dello spazio-natura-nel suo rapporto con lo spazio umano. Tema caro alla sociologia degli ann’70 quando ci invitava a comprendere la natura umana muovendo dalle radici evolutive da cui è emersa. I paradigmi della odierna società liquida ci portano sempre più a riflettere al nostro spazio di vita come ad una comunità di destino, che si avvia a diventare planetaria, come esito della globalizzazione e mondializzazione, perché coinvolge non solo i gruppi umani, ma anche le loro relazioni con la biosfera (Wolf). L’osservatorio produrrà interviste, case-study su esperienze già in corso sul territorio finalizzati all’ambito della ricerca sociale e sarà coadiuvato anche dalla collaborazione degli allievi degli istituti superiori che possono acquisire all’interno di esso crediti formativi, e dei tirocinanti delle Facoltà di Sociologia.

Sportello Contro la violenza di Genere: Lo sportello fornirà supporto all’intermediazione con le Forze dell’Ordine, presso le Istituzioni sanitarie, attraverso l’accoglienza, l’informazione e l’accompagnamento alla scelta consapevole degli strumenti a disposizione per il contrasto della violenza di genere. Sarà attivato un Gruppo di autoaiuto con cadenza strutturata rispetto alle esigenze del numero di utenti.  

Sportello per la Gestione dei conflitti: il servizio si esplica nel settore dell’assistenza sociale per sostenere persone svantaggiate o emarginate nel prevenire e contrastare le dipendenze e le situazioni di conflitto di concerto con le scuole per i fenomeni del bullismo e della discriminazione. Ma anche all’interno dell’ambito relazionale, in famiglia, in situazioni di lavoro. Gestione e supporto nei casi di mobbing sul posto di lavoro. Con il supporto della consulenza giuridica ed amministrativa di esperti.