Laboratori territoriali


GEA sociolab Amantea

Direttore
Dott.ssa Sonia Angelisi
via Elisabetta Noto, 57
87032  AMANTEA  (CS)
tel. 3407952428
e-mail: geasociolab@gmail.com



ASI-Lab Sociologia Cosenza

Direttore
Dott. Davide Franceschiello
Via Pasquale Galluppi, 58/A - 87100 Cosenza

tel. 339.1986551

e-mail:

 asi-labsociologiacs@virgilio.it





"Magna Grecia" Social Lab

Direttore

Dott. Marco Pavone,

Viale Magna Grecia 298/C, 88100 Catanzaro

 

Le tematiche affrontate riguardano il marketing sociale e i più comuni temi legati alla sociologia come la partecipazione politica, ma anche temi ricorrenti e urgenti come il concetto di Accoglienza, declinato, nelle intenzioni del laboratorio, nella misurazione del concetto di Amicalità espressa dai calabresi in ogni tempo e luogo.

Email: sociologonweb@gmail.com

Telegram: https://t.me/MGSLab

 



Laboratorio di Sociologia Città di Napoli

Direttore
Dott. Giorgio Accardo
Via Filippo Maria Briganti, 15

80141 Napoli



Laboratorio “Irpinia SocioLab”

Direttore
Dott.ssa Elisabetta Festa
Piazza San Francesco d’Assisi, 8
83100 Avellino



Laboratorio Sociologia “Cassiopea”

Direttore
Dott.ssa Maria Libera Falzarano
Corso Giuseppe Montella, 29
82011 Airola Benevento

Email: apscassiopea@libero.it

ATTIVITA'

Gestione dei comportamenti”, un workshop a Montesarchio

 Redazione  0 11 Gennaio 2019

Tempo di lettura: 1 minuto

Montesarchio (Bn) – Martedì 15 gennaio lo Sportello territoriale CESVOB Valle Caudina di Montesarchio (presso il centro commerciale Liz Gallery) ospiterà un workshop dedicato al tema “La Gestione dei Comportamenti Problema con l’approccio ABA”. L’incontro è organizzato dall’associazione di promozione sociale Cassiopea in collaborazione con CESVOB, associazione Sociologi Italiani Laboratorio territoriale di Airola e Ordine degli Psicologi della Campania.

Il wokshop, destinato a docenti, psicologi, educatori, sociologi, psicomotricisti, logopedisti, terapisti della riabilitazione, operatori socio-sanitari e genitori, vedrà la partecipazione del dottor Elpidio Cecere. 

Psicologo, formatore con più di 550 ore di lezioni ed esperto di parent training, Cecere è coordinatore della cooperativa “La luce di una Stella”, direttore scientifico del TCE – Therapy Center di Casagiove (Caserta), presidente dell’associazione “Oltre Il Limite”, direttore scientifico del progetto di Ippoterapia “SCT” a Trecase (Napoli), consulente psicologo dell’istituto Salesiani di Caserta.
E’ inoltre autore del libro “Dall’altra parte dell’etichetta”.

 

“Il workshop di martedì – spiega il presidente di Cassiopea Maria Libera Falzarano – sarà il primo di una serie di incontri che programmeremo anche in base alle richieste dei partecipanti”.



Laboratorio di Sociologia “Metapontino”

Direttore
Dott. Angelo Viccari
Via Europa, 61
75020 Nuova Siri (Matera)



Laboratorio sociologico “Metropolitano”

Direttore
Dott. Tony Moscato
Via Vallone Croce, 27 San Cristofaro
89135 Reggio Calabria




SOCIOLAB  ROSSANO

Direttore
Dott.ssa. Teresa Sifonetti


SocioLab Milano

Direttore

dott.ssa Cristina Svegliàti

via Settembrini, 36

20124 Milano





SocioloLab  "Genus"

 

Direttore --

 dott.ssa Maria Rita Mallamaci
         
89134 Pellaro di Reggio Calabria
 

mariaritam1965@gmail.com



Laboratorio Interregionale

Lazio-Umbria

(Sociologia e Criminologia)

 

Direttore 

Dott. Marco LILLI

Skype: phone.marcolilli

Email: studiomarcolilli@gmail.com

www.marcolilli.it



LABORATORIO DI SOCIOLOGIA

 

 “ SUD  COSCIENTE”

 

 

  Direttore

 

Dott.ssa Francesca Piccolo

 

Il laboratorio di Sociologia LNS- ASI - Associazione Italiana Sociologi è ospitato dalla Fondazione Studi

“Francesco De Martino” di Napoli

Via R. Morghen, 84 presso la V Municipalità, Napoli – telefono 0815587507

 

 SudCosciente.LNSASI@gmail.com

 

 

 

Comitato Scientifico:

Prof. Francesco Eriberto D’Ippolito, Docente di Diritto e delle Istituzioni politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche J. Monet, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

 

Prof. Gaetano La Nave, Docente di Storia del Mediterraneo e Storia delle Relazioni Internazionali presso Università l’Orientale di Napoli.

 

 

 

SUD COSCIENTE PERCHE'

 

 

 

 

 

Ogni conoscenza è traduzione, costruzione e non riproduzione della realtà; siamo destinati alla fatica ermeneutica, a interpretare di continuo, il che ci condanna in modo pressoché inevitabile all’errore e all’illusione. Ma è dell’errore, più che della verità, che dovremmo tessere l’elogio: esso costringe a risvegliare l’energia mentale, è fonte di scoperta e innovazione, mentre la certezza di essere nel vero induce all’inerzia (E. Morin).

La conoscenza come bene comune (E. Ostrom). In Italia la nozione di “bene comune” è divenuta di recente di pubblico dominio, anche se perlopiù continua ad essere percepita come una sorta di sub-cultura o ancora come una rivendicazione di una minoranza – seppur determinata – di addetti ai lavori. La conoscenza come bene comune rappresenta uno dei capisaldi dei diritti fondamentali dell’uomo, e come tali da sottrarre necessariamente alle logiche del mercato o ancor peggio alle strategie delle multinazionali dei social media. Se al Sud e in Campania, si è assistito dagli esordi degli anni 2000 ad un impulso nella diffusione delle best practices imposte dalle Linee Guida Europee, per l’accrescimento e la diffusione dell’alfabetizzazione e della conoscenza, tuttavia la pluralità di azioni di politiche attive messe in campo (lifelong learnig, education,learnfare ecc.) registrava già dopo una decina d’anni la non completa efficienza e l’urgenza di una traduzione in pratiche realmente “commons” della cultura come “bene comune” supportate da politiche di apprendimento permanente. Sempre più evidente è la perdita di aderenza con tessuti sociali che si organizzano in varie forme ed esprimono istanze nuove, con linguaggi emergenti e sconosciuti ai quali le agenzie preposte non riescono a rappresentare vere leve attrattive, ne consegue la proliferazione di mondi chiusi a stagno e non penetrabili tra loro. La famiglia, la scuola, i gruppi prioritari di appartenenza hanno al loro interno una forte esigenza di ridecodifica e di rafforzamento del baricentro della propria identità, ma senza gli strumenti ed il supporto delle discipline, nate per questi fini, il rischio di amplificare l’illusione, di fornire risposte e comprensioni omologate e settarie è molto alto, in più rincorrendo un paradigma sempre più dogmatico come quello della velocità. Con la metafora della testa ben fatta Morin invitava a formare menti che fossero, non tanto piene di conoscenze, quanto in grado di porre e trattare problemi globali, grazie a criteri organizzatori che tengano conto della complessità che li governa. È questo che non riesce più a fare la scuola, dalla primaria all’Università, frantumata com’è in discipline, affidata a competenze unilaterali o settoriali, cullata dalle certezze dei propri limitati campi d’indagine. La ricerca sociologica con questo laboratorio si rimette in campo, consapevole della sua dimensione accademica “resiliente”, per condividere risposte e soluzioni immediate dove può e per socializzare i suoi strumenti, le energie mentali messe in campo contribuiranno a nuove griglie interpretative dei bisogni a tutti livelli.

 

 COSA SI FA:

 

Il Laboratorio di sociologia “SUD Cosciente” promuove un ciclo di conferenze e seminari aperti alla città: lo sviluppo del territorio è strettamente connesso all’accrescimento della conoscenza, alla circolazione del sapere e alla sua socializzazione, vuole dunque offrire l’opportunità di condividere esperienze, problematiche ed emergenze di cittadinanza. Le conferenze aperte alla città funzioneranno come lezioni e spazi di interazione, organizzate su moduli tematici, intorno ad autori e testi da esplorare, conoscere, acquisire e socializzare con l’intervento di studiosi ed esperti. Alla fine di ogni modulo tematico si offrirà la possibilità di partecipare alle indagini e agli strumenti utili alla ricerca sociale.

 Osservatorio: “Cittadinanza in learning”: spazio di confronto e studio aperto alla città con incontri a cadenza quindicinale, l’obiettivo è fornire informazioni e strumenti utili all’orientamento del soggetto-cittadino nello spazio urbano in qualità di fruitori attivi. La conoscenza dell’ambiente urbano come corpo biologico, la cittadinanza come riappropriazione nello spazio di vita. L’Osservatorio si pone come spazio di interscambio di istanze, realtà ed esigenze del quartiere e dei territori vicini, siano anche territori virtuali o praticati con i linguaggi delle forme di arte. Particolare attenzione verrà data al tema dello spazio-natura-nel suo rapporto con lo spazio umano. Tema caro alla sociologia degli ann’70 quando ci invitava a comprendere la natura umana muovendo dalle radici evolutive da cui è emersa. I paradigmi della odierna società liquida ci portano sempre più a riflettere al nostro spazio di vita come ad una comunità di destino, che si avvia a diventare planetaria, come esito della globalizzazione e mondializzazione, perché coinvolge non solo i gruppi umani, ma anche le loro relazioni con la biosfera (Wolf). L’osservatorio produrrà interviste, case-study su esperienze già in corso sul territorio finalizzati all’ambito della ricerca sociale e sarà coadiuvato anche dalla collaborazione degli allievi degli istituti superiori che possono acquisire all’interno di esso crediti formativi, e dei tirocinanti delle Facoltà di Sociologia.

Sportello Contro la violenza di Genere: Lo sportello fornirà supporto all’intermediazione con le Forze dell’Ordine, presso le Istituzioni sanitarie, attraverso l’accoglienza, l’informazione e l’accompagnamento alla scelta consapevole degli strumenti a disposizione per il contrasto della violenza di genere. Sarà attivato un Gruppo di autoaiuto con cadenza strutturata rispetto alle esigenze del numero di utenti.  

Sportello per la Gestione dei conflitti: il servizio si esplica nel settore dell’assistenza sociale per sostenere persone svantaggiate o emarginate nel prevenire e contrastare le dipendenze e le situazioni di conflitto di concerto con le scuole per i fenomeni del bullismo e della discriminazione. Ma anche all’interno dell’ambito relazionale, in famiglia, in situazioni di lavoro. Gestione e supporto nei casi di mobbing sul posto di lavoro. Con il supporto della consulenza giuridica ed amministrativa di esperti.

 

 

 

 

 

 

 

_________________________________________________________________________________________________________________ 

Direttore 

Antonio Latella 

 

Componenti:

Tony Moscato, Maria Rita Mallamaci,  Marco Lilli, Francesca Maviglia, Annamaria Bruzzese, Natalia  Cogliandro, Dominella Misiano,Palmina Moscato, Davide Franceschiello, Carmelo Caridi, Santo Ambrogio, Tiziana Costarella, Stefano Morabito, Luigi De Angelis. 

 

 

Via Vallone Croce, 27  

San Cristofaro

89135   

 

Tel e fax 0965677304 - 3389403475

 

L’Associazione Sociologi Italiani, attraverso il Laboratorio Nazionale di Sociologia, e Il Centro Cristiano del Mediterraneo con il suo laboratorio di sociologico “Metropolitano”, sono impegnati, singolarmente e in sinergia, nello studio delle new addiction e nel predisporre adeguati progetti di educazione al corretto uso dei new media.

La pervasività di questi moderni strumenti della comunicazione provoca delle vere e proprie devianze che si registrano in segmenti di popolazione adolescenziale e giovanile. Il non corretto uso dei social, negli ultimi tempi, sta provocando un forte allarme sociale soprattutto per l’aumento del cyberbullismo e di forme di gioco d’azzardo patologico.  I pericoli della Rete, per mancanza di una cultura sull’uso dei media, sono sempre in agguato e non riguardano solo le fasce giovanili, ma hanno anche un forte incidenza sulla popolazione anziana che spesso, forse illudendosi, crede che la virtualità possa esorcizzare la solitudine di una società individualista e sempre meno coesa.

Per impedire che le attuali e le future generazioni rimangono impigliate nelle maglie subdole della Rete, occorre attivare un “Patto educativo di corresponsabilità” per l’acquisizione di una nuova cultura delle tecnologie telematiche e informatiche, utilizzando solo quelle funzioni in grado di aiutare l’uomo nel suo impegno per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’umanità.  Quel patto “Educativo di corresponsabilità”, richiamato dall’art. 5 -bis della legge 29 maggio 2017, n.71, è una delle finalità del “Lab SOS New Media” di cui fanno parte gli esperti del CCM e quelli dell’ASI, che stanno già sviluppando una virtuosa sinergia nel campo sociale, anche attraverso il laboratorio “Metropolitano”, diretto da Tony Moscato, che fa parte della rete laboratoriale dell’Associazione Italiana Sociologi.  L’azione pedagogica e di contrasto all’uso non corretto dei mass e new media (in primis Facebook) pone al centro la famiglia e la scuola che sono le due agenzie educative a cui spetta il compito di aiutare le generazioni digitali ad acquisire nuovi modelli culturali di contrasto e prevenzione degli aspetti patologici e devianti prodotti dalle moderne tecnologie della comunicazione.

Il Lab “SOS Social Media”, si propone di diventare il trait d’union tra i giovani, le famiglie e scuola proponendo progetti extracurricolari e azioni in grado di raggiungere gli obiettivi della Legge 29 maggio 2017, n.71.

Le professionalità che operano nel laboratorio: sociologo, psicologo, pedagogista clinico, criminologo, medico, avvocato, mediatore penale minorile, assistente sociale, docente, giornalista. 

 

_______________________________________________________________________ 

Sociology & Business LAB

Vico Dietro il Coro delle Vigne 6/5B - 16123 Genova

 

Tel: +39 3483769143

Email: sociology@business@valerioverrea.net

 

 

 

 

 

Direttore

Dott. Valerio Verrea

Il successo imprenditoriale oggi è sempre più legato alla capacità di leggere consapevolmente l’evoluzione dei fenomeni sociali, sia nelle dinamiche interne all’azienda che nell’ambito del mercato in cui le imprese operano.

 

Nell’ambito interno le dinamiche socio-organizzative sono diventate un fattore determinante per il successo imprenditoriale. In un mercato in continua evoluzione le imprese sono costrette a continui aggiustamenti operativi che impongono un costante adeguamento delle strutture e di conseguenza un continuo lavoro di gestione delle dinamiche sociali interne all’organizzazione. In questa situazione è fondamentale saper comprendere, analizzare e definire strategie ed interventi organizzativi in grado di garantire la performance minimizzando al contempo conflittualità, demotivazione e turnover. Gli strumenti di analisi ed intervento sociologici sono uno strumento imprescindibile per far fronte a questa sfida.

 

Parallelamente l’impresa si confronta con un mercato sempre più variegato in cui i cambiamenti indotti dai nuovi media possono causare mutamenti repentini e difficilmente prevedibili. Mai come ora cambiamenti anche piccoli nelle policies dei grandi attori dei Social Media possono provocare cambiamenti radicali nel modo in cui un’azienda si relaziona con il suo mercato di riferimento. L’analisi sociologica applicata al rapporto tra reti sociali e nuovi media è quindi uno strumento fondamentale per definire strategie di marketing efficaci. 

 

Inoltre queste sfide si manifestano in un contesto globale in cui le aziende devono confrontarsi in maniera sempre più pressante con le sfide della sostenibilità ambientale e sociale. 

 

Il Sociology & Business LAB offre uno spazio di riflessione, sperimentazione ed approfondimento sul ruolo della sociologia nel campo dell’organizzazione aziendale, del marketing e della responsabilità sociale d’impresa.