Il cibo è cultura, frutto della nostra identità e strumento per comunicare il nostro essere. Come le nostre scelte d’acquisto siano influenzate da processi razionali è stato ampiamente studiato. Ma che ruolo svolgono le emozioni? E, soprattutto, quanto sono efficaci le pratiche di consumo degli attori sociali non strutturati in Gruppi d’Acquisto Solidali? Passioni e sentimenti permeano le nostre vite quotidiane condizionando il nostro agire sociale. Il testo si propone di indagare le pratiche di consumo alimentare individuale, tenendo conto della duplice prospettiva emozionale-razionale nell’era postmoderna, caratterizzata da un forte processo di individualizzazione. L’obiettivo è quello di riflettere sulle variabili che danno vita a nuove pratiche di consumo critico, mettendo a confronto due casi-studio (uno spagnolo e uno italiano) e avvalendosi, contemporaneamente, di una più ampia interpretazione della realtà.


L'obiettivo di questo lavoro è di offrire al lettore una serie di nozioni su quello che riguarda l’impianto normativo e giurisprudenziale attinente al ruolo dell’investigatore privato e del consulente tecnico forense, i quali nell'ambito processuale mettono a disposizione della difesa le loro competenze dopo aver preliminarmente ricevuto un formale incarico conferito dall'avvocato che difende le ragioni assunte dal proprio assistito. Un’edizione rivolta a chi già esercita nel campo ma anche agli studenti, cioè chi nell'imminenza del traguardo accademico cercherà poi di ricavarsi uno spazio nell'affascinante ambito delle investigazioni private, consulenza forense, giudiziaria e aziendale. Ad esempio, nel capitolo “Nuove figure emergenti”, tratto di alcuni profili professionali che – seppur timidamente – si vanno affermando nell'attuale quadro sociale.


L'obiettivo del presente lavoro è quello di offrire al lettore una serie di indicazioni su quello che riguarda l'impianto normativo, corroborato da alcuni riferimenti giurisprudenziali, attinenti al ruolo dell'investigatore privato autorizzato e del consulente tecnico nell'ambito processuale penale.

 


 

L’Operatore socio sanitario è una figura istituita nel nostro Paese con Atto del 22 febbraio 2001 della Conferenza permanente tra Stato e Regioni e Province autonome. Nel corso degli anni la figura professionale dell’OSS, ha assunto una propria connotazione specifica rispetto ad altri operatori all’interno dell’area socio-sanitaria. Una connotazione che deriva anche dal percorso di studi specifici (multidisciplinari e interdisciplinari) previsti per gli aspiranti operatori al fine di superare l’esame di abilitazione all’esercizio di una professione tanto delicata quanto necessaria e sentita da un’ampia parte della collettività. Un percorso di studi nel quale sono comprese discipline mediche, infermieristiche, giuridiche e sociali. Tra queste ultime vi sono: Sociologia generale; Etica e Deontologia e, appunto, Psicologia sociale. In questo testo tratto di alcuni elementi tipici della Psicologia sociale, rivolti soprattutto e non a caso a chi intende frequentare il Corso OSS, ma anche a chi già opera nel settore e che, come oggi avviene per gran parte delle professioni in ogni campo, intende mantenersi aggiornato.


Relazione di ANTONIO LATELLA (sociologo e giornalista professionista) al convegno “Immigrazione oggi: impatto sociale”. Firenze il 4 dicembre 2015 – e pubblicato su www.sociologiaonweb.it (4 dicembre 2015)


Saggio presentato a Roma il 16 giugno 2015 dal sociologo e giornalista professionista ANTONIO LATELLA, dal titolo:

"Pianeta Terra e alimentazione, l'interdipendenza tra agricoltura, cibo, urbanizzazione, acqua ed ecologia"