STATUTO

 

TITOLO I

 

Art. 1-Costituzione

E’ costituita a Reggio Calabria l’associazione professionale denominata “Associazione Sociologi Italiani” (ASI) finalizzata a favorire, attraverso una nuova e moderna caratterizzazione della figura del sociologo, un’obiettiva lettura dei fatti sociali e fornisca conseguenti e adeguate risposte ai bisogni di una società complessa, soggetta a continui cambiamenti.

Art. 2–Durata e sede

L’Associazione ha una durata illimitata, si articolerà sull’intero territorio nazionale e comunitario con sede in Reggio Calabria, via Nazionale Bocale Secondo n. 268, cap 89134.

Art. 3–Caratteristiche

L’Associazione Italiana Sociologi (ASI) non ha scopi di lucro, è apartitica, aconfessionale e opererà nel rispetto delle leggi nazionali, dell’UE e nell’osservanza dei principi di democrazia interna e delle pari opportunità.

Art. 4-Finalità

L’Associazione (ASI) nasce, innanzitutto,  con   la consapevolezza dell’insostituibile funzione svolta  dal  sociologo, figura di cui l’ASI si prefigge di tutelarne il ruolo nell’ambito della ricerca, dell’istruzione e dell’università, all’interno del mondo del lavoro e della produzione, delle istituzioni pubbliche e private, nell’organizzazione delle reti sociali preposte al miglioramento professionale e sociale  dell’individuo e dei gruppi, delle organizzazioni  e dei sistemi sociali  a differenti livelli di complessità.

L’Associazione si prefigge altresì di raggiungere l’obiettivo dell’iscrizione nell’elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate di cui alla Legge 14 gennaio 2013, n.4 e per questo attuerà tutti i passaggi previsti dalle vigenti disposizioni in materia.

L’Associazione Sociologi Italiani, attraverso un laboratorio di sociologia, L.N.S. (Laboratorio Nazionale di Sociologia), parte integrante della stessa Associazione Sociologi Italiani, in particolare, propone:

a)        la formazione e l’aggiornamento dei suoi iscritti che operano in ambito scientifico, professionale, culturale, nella ricerca e nell’insegnamento;

b)        di attuare iniziative per la diffusione della cultura sociologica e in tale ottica promuovere scambi culturali e scientifici con le Università Italiane e straniere, con le istituzioni nazionali e internazionali, con il mondo dell’associazionismo e diventare punto di riferimento per gli studenti universitari in sociologia e delle facoltà di scienze sociali;

c)        di istituire sedi o distaccamenti territoriali in grado di promuovere  l’attività associativa e il raggiungimento degli obiettivi statutari;

d)       di valorizzare e sviluppare la professione del sociologo e dei soci iscritti all’ASI con programmi di formazione professionale, seminari, conferenze formative – informative, convegni, mostre, esposizioni, cineforum, spettacoli, manifestazioni di valenza socio-culturale ed economica, ricerche  e programmi nel settore turistico, enogastronomico, marketing territoriale, sviluppo ecosostenibile, ambientale, culturale  e  di vario genere, purché tutto sia finalizzato alla promozione umana e allo sviluppo di comunità e territori;

e)       di operare nel settore dell’assistenza sociale, con il  sostegno alle persone svantaggiate, emarginate o in difficoltà, soggetti deboli (agli anziani, alle famiglie indigenti e povere). Programmare, in collaborazione con enti e istituzioni locali, aziende sanitarie e ospedaliere, scuole, associazionismo, mondo dello sport iniziative di prevenzione e contrasto delle dipendenze (tossicodipendenze, new addiction, organizzare campagne su tematiche riconducibili alla ludopatia, al cyberbullismo, al sexting, sextorsion, agli effetti dei new media sulle varie fasce d’età, bambini e anziani in particolare);

f)         di partecipare a bandi europei, nazionali e regionali sui tematiche inerenti, tra le altre,  la condizione umana: immigrati, bambini e adolescenti, violenza sulle donne, effetti sociali della criminalità organizzata, anziani, ambiente, spopolamento delle comunità rurali, disoccupazione, progetti sull’educazione allo sviluppo e alla legalità e nell’ambito degli interventi del Terzo settore;

g)        di promuovere ricerche demoscopiche, ricerche statistiche tese a conoscere opinioni, atteggiamenti e caratteristiche di contesto socio-territoriale, di una determinata popolazione o di un segmento di essa; indagini di mercato,  di natura politica  e partitica, di gradimento  dell’attività di governo a vari livelli, ricerche sulla percezione dei cittadini rispetto all’attività di enti, istituzioni, leader;  fotografare le varie situazioni di mercato e i gusti dei consumatori nell’ottica aziendale dell’aumento delle vendite di prodotti;

h)        di avviare studi   e ricerche riconducibili alla promozione, valorizzazione e la difesa del patrimonio storico – culturale e delle tradizioni (laiche e religiose);

i)          di dotarsi di propri strumenti di comunicazione e informazione anche attraverso l’uso delle moderne tecnologie (ICT) per veicolare l’attività dell’associazione e per inserirsi nel dibattito su temi di valenza socio – culturale ed economica;

j)         di avviare processi di cooperazione culturale e professionale con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo;

k)        di dare vita ad attività di formazione professionale e stage, anche FAD e di formazione permanente dei propri iscritti;

l)         di organizzare con cadenza annuale un premio per la migliore tesi di laurea magistrale in Sociologia concernente il tema legato alla “Questione Meridionale”, conseguita da studenti di età non superiore ai 30 anni in una delle Università italiane.  Il premio è parte integrante dell’attività sociale dell’ASI;

m)    di istituire uno sportello di riferimento per i cittadini.  

L’Associazione Sociologi Italiani potrà concludere scambi scientifici, attuare sinergie e collaborazioni con altre associazioni di sociologi che operano in Italia, nell’Unione Europea e in altri paesi extracomunitari, ed attuare forme aggregative con altre associazioni professionali.

L’associazione non ha scopi di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale ai sensi dell’art. 87, comma 1, lettera C del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986. Tutte le attività di cui ai punti precedenti possono essere realizzati sia sul territorio nazionale, nell’Unione Europea o in ambito extracomunitario. E soprattutto qualora si renda necessario e opportuno per esportare o acquisire formazione professionale, cultura, esperienze ed informazione tecnico–scientifica, azioni o programmi di formazione didattica e/o di cooperazione in proprio o per conto terzi. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettosi della legge nazionale e comunitaria e, ovviamente, dei diritti inviolabili della persona.

Una commissione etica affiancherà il collegio dei probiviri i cui componenti (dieci) saranno scelti dal consiglio direttivo tra persone che operano nel campo accademico, professionale e del volontariato. Una volta composta, autonomamente nominerà un presidente. Per questa carica non è previsto compenso e i suoi componenti non hanno diritto al voto durante le assemblee ordinarie e di rinnovo delle cariche sociali.

Art. 5-Durata

L’associazione ha durata illimitata. Essa può essere sciolta solo su decisione dell’assemblea dei soci a maggioranza di almeno il 60% degli aventi diritto al voto. In caso di scioglimento, l’assemblea designerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre associazioni che operano nel sociale o ad enti aventi finalità simili a quelle indicate all’art.2 del presente statuto.

Art. 6–Sociologi, Esperti di progettazione sociale, studenti.

 Potranno richiedere l’iscrizione all’associazione i laureati in sociologia, in scienze sociali e in scienze politiche (indirizzo sociale) a cui la legge riconosce lo status di sociologo.

Gli effetti della globalizzazione non vanno solo studiati, ma richiedono strumenti in grado di limitarne i danni sociali e economici che sono tra le maggiori cause di fenomeni come l’immigrazione, l’emarginazione, la disoccupazione, le diseguaglianze, i conflitti di vario genere e le nuove povertà.  Per questo si ritiene importante realizzare all’interno dell’associazione una rete interdisciplinare composta, oltre che da sociologi anche da laureati in altre discipline professionali utili all’attività di ricerca del Laboratorio Nazionale di Sociologia (art.4 del presente statuto). Questi soci saranno denominati “Esperti di Progettazione Sociale (E.P.S.) ed hanno diritto di essere presenti in seno al consiglio direttivo in ragione di un rappresentante ogni dieci EPS o frazione di dieci. La scelta spetta esclusivamente ed autonomamente agli Esperi di Progettazione che poi ne daranno comunicazione al presidente dell’assemblea durante i lavori per il rinnovo delle cariche sociali.

Oltre ai sociologi e agli esperti di progettazione sociale, l’Associazione Sociologi Italiani è aperta alla partecipazione degli studenti universitari delle facoltà di sociologia, scienze sociali e scienze politiche (indirizzo sociologico), italiane e comunitarie, ai quali verrà offerta la possibilità di partecipare alla ricerca del laboratorio (LNS) e a tutte le altre attività sociali. Nei loro confronti, di concerto con gli atenei di appartenenza, saranno varate particolari iniziative sul campo in grado di arricchire la loro formazione professionale. Per la loro partecipazione all’attività di laboratorio saranno stabiliti del crediti formativi sulla base delle indicazioni degli atenei di appartenenza. Gli studenti, che saranno iscritti in un elenco speciale, in virtù del particolare status, sono esclusi dell’elettorato attivo e passivo. Una volta conseguita la laurea, potranno scegliere di far parte dell’associazione diventando socio a tutti gli effetti.

Art. 7-Modalità d’iscrizione.

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche che per la loro attività di lavoro o studio e per l’oggetto sociale non siano in contrasto con il presente statuto. I soci sono tenuti al pagamento di una quota sociale entro e non oltre il primo trimestre di ogni anno solare (che coincide con quello sociale). Per ottenere l’iscrizione all’associazione, ogni aspirante socio dovrà presentare apposita istanza firmata, con allegata fotocopia di un documento legale di riconoscimento, del titolo di studio e da un curriculum vitae.

Le singole richieste di iscrizione saranno valutate dal consiglio direttivo che a sua insindacabile decisione accoglierà o respingerà le istanze motivandone il provvedimento. In caso di accettazione della richiesta, prima dell’iscrizione bisogna effettuare il versamento della quota sociale. 

Il consiglio direttivo sarà responsabile del trattamento dei dati personali di tutti gli iscritti.

 

Art. 8-Diritti dei soci

I soci partecipano alla vita dell’associazione, alle assemblee annuali, a quelle relative alla modifica dello Statuto, e l’elezione delle cariche sociali. Tutti i soci hanno il diritto di accesso ai locali della sede sociale e ai documenti dell’associazione.  A tutti i soci, indipendentemente dalla qualifica d’iscrizione, viene data la facoltà di prestare servizio di volontariato per lo svolgimento delle attività sociali di cui all’art. 2 del presente statuto. L’Associazione, in caso di particolari necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 9 - Doveri dei soci

Il socio è obbligato all’osservanza delle norme statutarie e dei deliberati assunti dall’assemblea, dal consiglio direttivo e dai probiviri. Le decisioni del collegio dei probiviri, qualora venissero impugnate dagli interessati o dal direttivo, entro 30 giorni, dovranno essere sottoposte all’assemblea dei soci per essere ratificate.

Art. 10 - Recessione del socio

Il socio può decidere di lasciare l’associazione con istanza al Consiglio direttivo entro dieci giorni dalla scadenza del termine per il pagamento della quota annuale.

Art. 11– Decadenza dallo status di socio

Il mancato pagamento della quota sociale annuale comporta la decadenza dello status di socio. Alla scadenza del termine di pagamento fissato dal Consiglio direttivo i soci non in regola riceveranno via email un sollecito di pagamento entro 30 giorni. Trascorso tale termine, senza che si proceda alla regolarizzazione della posizione, il socio, senza ulteriore avviso, cessa di far parte dell’associazione. La qualifica di socio si perde anche in caso di decesso, di radiazione per gravi fatti riconducibili alla condotta morale, condanna penale per delitti non colposi o per manifesta violazione delle norme del presente statuto.

TITOLO II

 

Art. 12- Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione: l’assemblea dei soci, il presidente, il consiglio direttivo, il collegio dei revisori dei conti e il collegio dei probiviri.

I soci si dividono in fondatori, soci sostenitori e soci ordinari. Questi ultimi, a loro volta in sociologi, esperti di progettazione sociale e studenti.

Art. 13 – Assemblea dei soci e composizione

L’assemblea è l’organo deliberativo dell’associazione. Vi partecipano i tutti soci in regola con il pagamento della quota sociale, ma hanno diritto al voto i soli sociologi. Voto che può avvenire anche per delega: un socio non può rappresentare in assemblea più di due soci. Ma possono non essere delegati membri del direttivo e componenti del collegio dei probiviri e dei revisori dei conti.

Art.14 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria dell’associazione si riunisce due  volta l’anno: entro aprile per deliberare l’approvazione del rendiconto economico consuntivo;  entro aprile per l’approvazione dell’attività sociale e il bilancio  preventivo per l’anno successivo. Spetta all’assemblea ordinaria, ogni tre anni, procedere all’elezione del presidente, del consiglio direttivo e dei tre componenti del collegio dei probiviri e dei revisori dei conti (sindaci).

L’assemblea per il rinnovo delle cariche non può essere presieduta dai dirigenti uscenti.  L’assemblea per il rinnovo delle cariche nominerà un presidente che dirigerà i lavori, un segretario e i componenti (tre) del seggio elettorale ed hanno diritto al voto i soli sociologi.

Art. 15- Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria delibera in materia di modifiche dello statuto e in caso di estinzione dell’associazione.

Art. 16-Convocazione dell’assemblea

La convocazione  dell’ assemblea ordinaria avviene: con delibera del consiglio direttivo o, in casi eccezionali, su istanza motivata indirizzata allo stesso consiglio da almeno dieci soci. La convocazione dell’assemblea per il rinnovo delle cariche  avviene con delibera del consiglio direttivo. La convocazione avviene tramite email ordinaria o PEC, dieci giorni prima della riunione. Nella convocazione dovrà essere indicato il giorno, l’ora e il luogo dell’assemblea che, oltre che nella sede sociale, potrà svolgersi in altre location.

Art. 17- Costituzione dell’assemblea

 Le riunioni assembleari possono svolgersi in sessione ordinaria e straordinaria. Nel primo caso, la riunione è valida se alla stessa sonopresenti almeno un terzo degli iscritti. Qualora mancasse il quorum, un’ora dopo, in seconda convocazione, i lavori potranno svolgersi qualunque sia il numero dei presenti. L’assemblea straordinaria per essere valida necessita del quorum della metà più uno dei soci. I soci impediti a presenziare fisicamente possono farsi rappresentare per delega scritta.

Art. 18-  Verbalizzazione dei lavori assembleari

All’inizio di ogni sessione l’assemblea elegge un presidente e un segretario: al primo spetterà il coordinamento dei lavori; il secondo, invece, dovrà redigere il verbale che poi dovrà controfirmare unitamente al presidente dell’assemblea.

Art.19- Delibere assembleari

L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati mediante delega regolarmente autorizzata come da statuto. Le delibere dell’assemblea straordinaria richiedono un consenso di tre quinti dei votanti presenti o rappresentati.

Art.20 –Il Consiglio direttivo: composizione e nomina

Il consiglio direttivo da eleggere è formato da un numero non inferiore 10 e non superiore a quindici consiglieri, mentre i soci fondatori fanno parte di diritto.  L’elezione avviene ogni tre anni da parte dell’assemblea ordinaria. In caso di morte o dimissioni di uno dei consiglieri prima della scadenza naturale del mandato, il Consiglio direttivo provvede alla nomina del sostituto che durerà in carica fino a nuove elezioni. I consiglieri, i componenti del direttivo, il presidente, i componenti dei collegi dei probiviri e dei revisori dei conti svolgeranno la loro attività sociale a titolo gratuito.  Il consiglio direttivo nomina i componenti del comitato etico.

Art. 21- Competenze e convocazione del Consiglio

Al Consiglio direttivo spetta l’ordinaria amministrazione dell’associazione, la direzione dell’attività interna e l’assunzione di eventuali collaboratori di sede. I componenti il direttivo, come qualsiasi altro socio, possono prestare servizio a titolo di volontariato. Entro il 15 giugno di ogni anno, il Consiglio direttivo approva il bilancio preventivo, stabilisce l’ammontare della quota associativa per l’anno successivo. Inoltre, prima di ogni assemblea, il Consiglio valuta le giustificazioni sulla mancata presenza dei soci  alle assemblee e autorizza le deleghe. Le riunioni avvengono ogni qualvolta c’è  la necessità di deliberare su questioni inerenti la gestione sociale su richiesta del presidente o su iniziatica di almeno 5 consiglieri. La riunione dovrà essere verbalizzata da un segretario e l’atto dovrà essere sottoscritto dallo stesso segretario e presidente.

Art.22 – Delibere di Consiglio

Le deliberazioni vanno prese a maggioranza dei voti dei consiglieri presenti e sono valide se alla seduta prende parte almeno il 50% dei consiglieri.  In caso di parità il voto del presidente vale doppio.

Art.23 –Presidente

Il presidente viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni. Al presidente spetta la firma e la rappresentanza legale nei confronti di terzi e innanzi alle giurisdizioni, firma gli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi, compresa la stipula di convenzioni e contratti. Redige la relazione consuntiva dell’attività sociale nel rispetto del deliberato dell’assemblea. In caso di legittimo impedimento del presidente con apposita delega la  rappresentanza legale viene esercitata da uno dei vicepresidenti e da altro componente del consiglio direttivo.

Art. 24 Collegio dei probiviri e collegio dei revisori dei conti

L’Assemblea elegge tre componenti del collegio dei probiviri e altrettanti del collegio dei revisori dei conti, i quali, nella riunione di costituzione degli stessi, eleggeranno i rispettivi presidenti.

Art. 25 – Compensi per le cariche elettive

Tutte le cariche elettive sono gratuite. Agli eletti compete solo il rimborso spese realmente sostenute, regolarmente documentate, fermo restando la facoltà di ricevere un compenso a seguito di stipula di regolare contratto per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2 del presente statuto.

Art. 26 – Le articolazioni territoriali

Nelle regioni in cui risiedono almeno dieci soci, su deliberazione del consiglio direttivo nazionale, potrà essere istituito un apposito Distretto nel rispetto delle regole fissate dal presente statuto.

Art. 27- Risorse economiche

Il conseguimento delle finalità dell’associazione e le spese per il funzionamento della stessa verranno reperite:

a)       dalle quote annuali stabilite dal consiglio direttivo e ratificate dall’assemblea dei soci che per il primo anno di attività si fissa in venti (20) euro;

b)        dalle erogazioni libere dei soci o di terzi;

c)        dai contributi statali, regionali, degli enti locali e istituzioni pubbliche. Contributi finalizzati anche al sostegno di specifiche iniziative che dovranno poi essere documentate nell’ambito del bilancio sociale annuale;

d)       contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;

e)        entrate da prestazioni di servizi convenzionati;

f)         entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali e proventi della cessione di beni e servizi agli associati o ai terzi;

g)        entrate riconducibili ad iniziative promozionali finalizzate all’autofinanziamento: manifestazioni, feste, sottoscrizioni, attività del “Laboratorio Nazionale Sociologia” e del premio tesi di laurea “Questione meridionale” (laboratorio e premio che fanno parte delle specifiche finalità dell’associazione);

h)        da contributi vari: eredità, lasciti, donazioni, rimborsi dovuti a convenzioni, che soci e non soci, enti pubblici o privati diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;

i)          qualsiasi altra entrata che non sia in contrasto con le finalità sociali previste dallo statuto. Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da beni mobili e immobili, donazioni, lasciti o successioni.

Art. 28 Logo

Un mappamondo di colore azzurro è il logo prescelto come simbolo identitario dell’associazione sul quale, in fregio ai due poli, sono riportare le denominazioni: A.S.I. (Associazione Sociologi Italiani) e L.N.S. (Laboratorio Nazionale Sociologia)

Art. 29 – Rinvio al Codice Civile

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si osserveranno le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle specifiche leggi in materia.

 

 

 

 

Soci fondatori:

  • Antonio Latella (Presidente)
  • Maria Rita Mallamaci (Vicepresidente con delega alla programmazione)
  • Carmelo Caridi (Vicepresidente con delega         all'organizzazione)
  • Natalia Cogliandro (Segretario amministrativo)
  • Annamaria Bruzzese (Segretario)
  • Maurizio Bonanno (rapporti con la     Stampa)
  • Marco Lilli (rapporti con le Università)
  • Domenico Callea ( rapporti con le Istituzioni)
  • Davide Franceschiello ( rapporti col Terzo Settore)
  • Sonia Angelisi ('Ambiente)
  • Giuseppa Maria Garreffa (responsabilità sociale)
  • Maria Teresa Frega (Portavoce)